{"id":1012,"date":"2024-05-28T10:07:12","date_gmt":"2024-05-28T08:07:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.athema.it\/catalogo_ben_dev\/?page_id=1012"},"modified":"2024-07-31T10:54:10","modified_gmt":"2024-07-31T08:54:10","slug":"sculture-pensili","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.athema.it\/catalogo_ben_dev\/sculture-pensili\/","title":{"rendered":"Sculture pensili"},"content":{"rendered":"\n<h2>\n\t\tSculture pensili\n\t<\/h2>\n\t<p>Costituiscono una tipologia che fa da cerniera tra le creazioni bidimensionali, per cos\u00ec dire pittoriche, di Gabriella Benedini e le sculture vere e proprie. Si tratta, infatti, di opere dalle forme pi\u00f9 diverse che, pur appese a una parete, si definiscono per una terza dimensione spesso fortemente aggettante. Realizzate con molteplici materiali, variamente combinati tra loro, costituiscono spesso delle serie, come \u00e8 frequente nella ricerca dell&#8217;artista e ne testimoniano il processo ideativo, che opera per progressivi approfondimenti.\u00a0<\/p>\n<p>Tra le prime si collocano le <i>Culle per una cometa,<\/i> delle cassettine in cui giacciono cartigli ed elementi di vario tipo, esposte per la prima volta in occasione della mostra del 2006 <i>Le arpe di Ninive<\/i>\t<a class=\"paoc-popup-click paoc-popup-cust-1637 paoc-popup-button paoc-popup-btn \" href=\"javascript:void(0);\">[1]<\/a>\r\n<i>.<\/i> Ne sono note otto, tre delle quali datate 1985 e quindi anche quelle di Ubicazione ignota &#8211; e che quindi non \u00e8 stato possibile verificare &#8211; si possono riferire al medesimo periodo (AGB 0077; 0122; 0925; 0926; 0927; 0928; 0929; 1235).\u00a0<\/p>\n<p>Un&#8217;altra serie \u00e8 costituita dalle opere intitolate <i>Rimescolare il tempo,<\/i> in cui ritorna la riflessione dell&#8217;artista su questa dimensione dell&#8217;esistenza e che rimanda alla ricca tipologia dei <i>Pendoli del tempo<\/i>,\u00a0 contraddistinte in questo caso dalla presenza di un mestolo.<\/p>\n<p>Si tratta di tredici lavori nati dall&#8217;assemblaggio di elementi in ferro, che l&#8217;artista inizia a creare alla fine del decennio novanta del secolo scorso e nei primi anni del nuovo\u00a0 millennio e gli ultimi tre risalgono al 2014\u00a0 (AGB 1733; 1734; 1735). Dal punto di vista formale rispondono a due tipologie: una \u00e8 costituita da un corpo grosso modo circolare dal quale si stacca diritto il mestolo (AGB 0069; 0322; 0418; 0419; 0420; 0611; 0659); la seconda, invece, si caratterizza per l&#8217;assemblaggio di forme verticali, tra le quali anche il lungo, sottile mestolo (AGB 0139; 0147; 1733; 1735). Afferma Gabriella Benedini\t<a class=\"paoc-popup-click paoc-popup-cust-1638 paoc-popup-button paoc-popup-btn \" href=\"javascript:void(0);\">[2]<\/a>\r\n: \u00abIl mestolo \u00e8 un contenitore, ma serve anche per porgere. Come la barca, \u00e8 accogliente. Una volta stabilito un archetipo, tu ci costruisci attorno un itinerario, una storia.\u00bb<\/p>\n<p>Come spesso accade nell&#8217;attivit\u00e0 di Gabriella Benedini le sue creazioni subiscono rivisitazioni, modifiche e trasformazioni come la scultura pensile AGB 0100 del 2007- alcuni elementi della quale erano inseriti in un dipinto (AGB 0144) in seguito distrutto &#8211; che ha assunto la forma attuale nel 2014 (AGB 1734) e cos\u00ec il pannello AGB 0070\u00a0 del 2002\u00a0 che \u00e8 stato affiancato da due tavole a formare un trittico (AGB 1736).<\/p>\n<p>Cospicua da un punto di vista numerico e soprattutto rilevante per il significato poetico \u00e8 la serie delle <i>Mousik\u00e9, <\/i>ben ventinove sculture pensili: alle prime, datate 1990 (AGB 0138; 0148; 0518), se ne aggiungono altre fino al 2016. Nove sono presentate per la prima volta alla mostra tenutasi allo Spazio Oberdan di Milano nel 2012\t<a class=\"paoc-popup-click paoc-popup-cust-1639 paoc-popup-button paoc-popup-btn \" href=\"javascript:void(0);\">[3]<\/a>\r\n, mentre ben dodici scandiscono lo spazio in una lunga, suggestiva teoria, poste alle spalle di altrettanti metronomi nella rassegna <i>Concerto per Sofonisba <\/i>del 2016\t<a class=\"paoc-popup-click paoc-popup-cust-1640 paoc-popup-button paoc-popup-btn \" href=\"javascript:void(0);\">[4]<\/a>\r\n<i>.<\/i> Queste sculture pensili in alcuni allestimenti sono state poste su tavole o pannelli neri.<\/p>\n<p>Sono da ricordare, infine, le sette<i> Migrazioni<\/i> del 2019 (AGB 2098; 2099; 2100; 2101; 2102; 2103; 2104), composte in occasione della mostra al Centro San Fedele di Milano\t<a class=\"paoc-popup-click paoc-popup-cust-1641 paoc-popup-button paoc-popup-btn \" href=\"javascript:void(0);\">[5]<\/a>\r\n, potente riflessione che coniuga la storia millenaria delle terre mediorientali &#8211; Iraq e Afghanistan &#8211; in cui l&#8217;artista comp\u00ec un viaggio di grande suggestione, con le drammatiche vicende belliche dell&#8217;oggi.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sculture pensili Costituiscono una tipologia che fa da cerniera tra le creazioni bidimensionali, per cos\u00ec dire pittoriche, di Gabriella Benedini e le sculture vere e proprie. 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